I luoghi dei Malatesta a Fano
Monumenti che raccontano la storia tra Medioevo e Rinascimento
Fano, città dal cuore antico e dallo sguardo fiero, si prepara a rievocare i fasti della sua epoca più gloriosa: il tempo dei Malatesta, signori di guerra, mecenati, protagonisti della storia italiana tra Medioevo e Rinascimento.
Dal 29 al 31 agosto 2025 la città si trasformerà in un palcoscenico vivente grazie alla nuova edizione de “I Malatesta a Fano”, manifestazione storica e culturale che fa rivivere i giorni in cui Pandolfo III Malatesta e la sua amata sposa Paola Bianca da Varano attraversavano queste stesse strade, tra feste itineranti, strategie politiche e il battito incessante della storia.
Scopriamo insieme i luoghi che custodiscono queste memorie.
Luoghi reali. Maestosi. Eterni.
Luoghi dove ogni pietra racconta.
Il Pincio e l'Arco d'Augusto
Durante “I Malatesta a Fano”, l'area del Pincio e dell'Arco d'Augusto tornano ad essere protagonisti come porta magna della città.Tra accampamenti, clangore d’armi e fiaccole accese, la storia riprende vita davanti agli occhi dei visitatori.
Un’esperienza immersiva, dove camminare in mezzo al passato diventa presente.
L'Arco d'Augusto
Costruito nel 9 d.C. per volere dell’imperatore Ottaviano Augusto, l’Arco segnava l’ingresso monumentale alla città romana di Fanum Fortunae. Era l’accesso principale alla Via Flaminia, una delle più importanti strade consolari dell’antichità, che collegava Roma all’Adriatico. Nel corso dei secoli, l’Arco ha visto susseguirsi dominazioni, eserciti e dinastie. Il suo ruolo centrale si rinnova nel 1463, quando diventa scena di guerra: Federico da Montefeltro, duca di Urbino e condottiero al servizio dello Stato Pontificio, assedia Fano per strapparla ai Malatesta. L’obiettivo è togliere il potere a Sigismondo Pandolfo Malatesta, considerato ribelle e scomunicato. Oggi l’Arco, pur danneggiato da terremoti e guerre, resta simbolo di resilienza e continuità storica.
I giardini del Pincio
Il Pincio di Fano, con la sua maestosa terrazza panoramica e l’ingresso trionfale accanto all’Arco, è uno dei luoghi simbolo della manifestazione.
Nei secoli ha assunto diverse funzioni: area verde, giardino pubblico, punto di osservazione strategico. È qui che l’atmosfera medievale torna a pulsare, viva e vibrante tra cortei, accampamenti e spettacoli itineranti.
Il Duomo di Fano
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Maestoso e intimo allo stesso tempo, il Duomo di Santa Maria Assunta è il cuore religioso della città.Qui, tra navate austere e giochi di luce, si conservano le tracce di un’epoca in cui la fede guidava ogni gesto, ogni scelta, ogni battaglia.
Costruito sulle rovine di una basilica paleocristiana del IV secolo, il Duomo di Fano ha subito numerosi rimaneggiamenti nel corso dei secoli. Nel periodo malatestiano, fu uno dei centri religiosi più importanti della città. Si pensa che proprio qui abbiano avuto luogo alcune cerimonie ufficiali dei Malatesta, tra cui probabilmente riti nuziali e commemorazioni pubbliche. L’interno, oggi arricchito da elementi romanici e gotici, ospita anche reliquie e opere d’arte medievali, testimonianze preziose di una fede intrecciata con la politica e il potere.
Durante la manifestazione, il Duomo diventa scena sacra e solenne, cornice storica per la rievocazione delle nozze dei nostri signori Pandolfo III Malatesta e Paola Bianca.
La Corte Malatestiana
Antica dimora dei signori di Fano.Ogni angolo è testimone della grandezza della signoria Malatestiana nella città di Fano. In questo luogo il tempo davvero si ferma.
Oggi, la Corte Malatestiana è polo museale e culturale
Cuore del potere politico e militare malatestiano
La Corte fu edificata nel corso del XIV e XV secolo, con ampliamenti voluti soprattutto da Pandolfo III Malatesta. La struttura comprendeva il Palazzo del Podestà, la residenza signorile e vari spazi amministrativi e militari. È proprio qui che si prendevano le grandi decisioni: alleanze, guerre, matrimoni dinastici. La corte ospitava ambasciatori, poeti, artisti, cavalieri. Pandolfo III, uomo colto e raffinato, la volle come centro del suo microcosmo signorile.
L’ex Chiesa di San Francesco
Silenziosa e solenne, l’ex Chiesa di San Francesco è uno scrigno di memoria.Le sue mura nude, segnate dal tempo, raccontano storie di fede, potere e trasformazione.
Un tempo luogo sacro, oggi è spazio aperto alla cultura, all’arte e alla rievocazione.
Fondata intorno alla metà del XIII secolo, la Chiesa di San Francesco fu uno dei principali centri religiosi di Fano.
Durante il dominio malatestiano visse il suo periodo di massimo splendore. All’ingresso, sotto il portico voluto dalla signoria riminese, si trovano le tombe di Pandolfo III Malatesta, di sua moglie Paola Bianca da Varano e del loro medico Bonetto da Castelfranco. Raffinate e solenni, queste sepolture raccontano il legame tra il potere e la spiritualità di un’epoca. Oggi la chiesa è spazio aperto alla cultura: luogo di eventi, teatro e meditazione. Qui, dove il cielo è soffitto e il silenzio si fa parola, ogni pietra conserva la voce del tempo.